Dopo l'esternazione di qualcuno ho voglia di dire la mia sulla politica nei municipi...e' solo il mio modestissimo pensiero, ovviamente, ma penso che meriti lo stesso rispetto del qualcuno (attenzione: il link rimanda all pagina di Wikipedia in inglese...e' sorprendente come e quanto sia diversa da quella in italiano!) di cui sopra...almeno cosi' dovrebbe essere.
Parlavo qualche mese fa con un assessore della mia citta', un ragazzo della mia stessa eta', proprio di quanto ritenessi inutile, superfluo e, soprattutto, dannosissimo portare le questioni ideologiche e le lotte tra partiti anche a livello locale. Io penso che il verde pubblico, la costruzione di una nuova scuola, la viabilita' siano questioni che dovrebbero prescindere da destra e sinistra (ma parlare di destra e sinistra oggi ha veramente senso? Rimando ad un futuro post). Insomma, almeno a livello locale dovrebbe prevalere il bene della collettivita'(ma anche a livello globale,no?)...si possono trovare molti punti di contatto tra amministratori locali che prescindano dallo schieramento politico di appartenenza...
Dicevo a questo assessore/amico che parlare del conflitto israelo-palestinese a Civitanova e trovarsi arroccati su posizioni diametralmente opposte non dovrebbe avere nulla a che fare col rifacimento di una strada. Ed aggiungevo che questo era proprio cio' che qualcuno voleva, dalle alte sfere: dividere la popolazione in maniera cosi' netta da portarla allo scontro su qualsiasi tema e, quindi, ad una totale assenza di cooperazione e di dialogo tra la gente...il caos!
Mi chiedo, e chiedevo al mio assessore/amico, a chi giova?
Ho trovato piu' semplice rispondere alla domanda "chi danneggia?"...chiaro no? Sicuramente da questa contrapposizione ne esce sconfitta la collettivita' ovvero tutti noi.
Mi piacerebbe che nella prossima campagna elettorale si parli di verde pubblico, di cultura, di urbanistica ma non di comunisti o fascisti, di destra o sinistra...vorrebbe dire che abbiamo fatto un passo avanti verso la democrazia e la civilta'.
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