giovedì 29 marzo 2007

Tutto intorno a te

purple fire

Migliaia di esperti sociologi e mass-mediologi si sono spesi, in questi ultimi tempi, per capire il fenomeno internet, spesso senza la minima cognizione di causa.
Internet e' una figata! Basti pensare a come ha modificato la comunicazione! Nel bene e nel male ovviamente. Una quantita' incommensurabile di informazioni a disposizione senza (quasi) mai alcun filtro...tutto accessibile a (quasi) tutti...tutti che parlano con tutti in (quasi) ogni parte del globo. Una rivoluzione di dimensioni globali che, secondo il mio modesto parere, non ha eguali nella storia dell'umanita' (ma sicuramente lo avra'...e' che sono ignorante!).

Mi fanno riflettere, pero', alcune questioni che elenco in modo del tutto casuale e velleitario, cosi'...perche' mi gira di farlo cosi'...
  1. attendibilita'
  2. diffusione
  3. coscienza
  4. dipendenza
Attendibilita': chi ci dice che quello che troviamo on-line corrisponda al vero (vero nel senso di attendibile o veritiero)? E' il problema principale del web collaborativo, o come va di moda adesso definirlo Web 2.0, pensiamo per esempio a Wikipedia: chiunque puo' dare il suo contributo per definire, per esempio, cosa sia il Web 2.0 o quali siano i procedimenti giudiziari a carico dell'ex premier. I fan del wiki dicono che sono gli utenti stessi ad operare un ferreo controllo sui contenuti in modo che il lavoro di tutti non venga screditato. Ma mi/vi chiedo...in questo modo non vengono soffocate le minoranze? E ancora: cosi' la "conoscenza" non e' in mano solo a chi ha la padronanza del mezzo internet?
Mi piace a tal proposito citare Nanni Moretti:

Io stavo pensando una cosa molto triste, cioè che io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone. Ma non nel senso di quei film dove c'è un uomo e una donna che si odiano, si sbranano su un'isola deserta perché il regista non crede nelle persone. Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sà che mi troverò sempre a mio agio e d'accordo con una minoranza...
[da "Caro Diario"]

Diffusione: qual e' il grado di accessibilita' dei contenuti in rete? Accessibilita' nel senso di quale percentuale della popolazione terrestre ha accesso alla rete? Questa percentuale e' significativa rispetto al totale? E, soprattutto, quanti sono i soggetti "attivi", che contribuiscono attivamente cioe'? Faccio un esempio: mettiamo che vogliamo parlare del surmolotto, ed io sono il massimo esperto mondiale del surmolotto perche' lo studio da anni. Ma non ho un accesso ad internet perche' vivo in un comune di montagna in cui non prende nemmeno il cellulare. Tutto il mio sapere sul surmolotto me lo tengo per me e (legandomi al concetto espresso prima) tanti internauti daranno credito a chi del surmolotto non sa niente o molto meno di me...

Coscienza: perche' il post si chiama "tutto intorno a te" come un vecchio spot? Perche' e' proprio cosi' che vedo la rete...e' intorno a noi e vive di vita propria...non ha bisogno di noi a meno che noi non vogliamo contribuire. Coscienza di cosa pero'? Del suo potenziale? Si, ma non solo. Del suo ruolo? Si, ma non solo. Del suo NON essere la realta', del suo essere virtuale? Non e' la rete ad essere virtuale...ma lo e' l'iperspazio che su di essa si fonda e basa e ha le sue radici e trae la propria linfa. Ma non solo...pensate che Second Life sia virtuale? Pensate che quando chattate in una room non state parlando/interagendo con una persona? Forse sara' una persona che si nasconde dietro un IODigitale ma sempre persona e'...questo intendo per coscienza. Internet e' SOLO UN MEZZO! Per comunicare/ informare/ divertire/ amare/ conoscere/etc...
Come tale deve essere considerato quindi altrimenti...

Dipendenza: altrimenti si finisce per dipendere da esso e non viceversa come in realta' E'. Internet e' i suoi utenti e non il contrario...almeno non ancora. Forse in un qualche romazo di science fiction o in un qualche film tipo "Il Tagliaerbe"...ma non ancora. Internet come l'eroina o il gioco d'azzardo? Forse, ma anche piu' pericoloso e alienante per certi versi.

Concludendo...non c'e' una conclusione, solo tante idee/pensieri/considerazioni buttati giu' in fretta senza alcun particolare motivo...un po' come la rete?

mercoledì 28 marzo 2007

Polveri siamo e polveri torneremo

Ricevo e pubblico questo interessante spunto di riflessione.


La scelta delle parole è patognomonica del fenomeno che con esse si vuole descrivere.

Prendiamo, ad esempio, un articolo tratto dalla stampa locale on-line in materia di polveri sottili (le famigerate Pm10).

Le polveri sottili continuano a minacciare i civitanovesi. Anche nell'ultima settimana la concentrazione di Pm10 nell'aria ha continuato a superare più volte il limite giornaliero previsto per legge, pari a 50 microgrammi per metro cubo. E' quanto hanno rilevato le centraline della Provincia. C'è stata una solo una tregua, dovuta alla domenica a piedi e all'arrivo in città della Tirreno-Adriatico, che ha esteso le zone chiuse al traffico. Questi i dati (media giornaliera): lunedì 12 marzo, 53,7 microgrammi per metro cubo; martedì, 58,8; mercoledì, 61,7; giovedì, 77,2; venerdì, 70,9; sabato, 64; domenica, 41,4; lunedì 19, 45,1. I benefici effetti della Ztl in occasione della tappa ciclistica (e, forse, quelli della pioggia) si sono estesi anche al lunedì. Mai come in questo caso, la bici ha fatto bene... [fonte: www.corriereadriatico.it]

"Minaccia" è sinonimo di rischio/pericolo; "superamento dei limiti" esprime l'idea dell'oltrepassamento di una linea, di un confine posto a presidio di qualcosa; "tregua" è linguaggio bellico per eccellenza.

Siamo forse in guerra? E se lo siamo contro chi lo siamo? Qual'è la posta in gioco?

Le ipotesi sono due.

O l'articolo in questione ha utilizzato un linguaggio metaforicamente iperbolico e, quindi, le polveri sottili, quanto meno quelle di origine antropica, non rappresentano sotto alcun profilo una minaccia. In questo caso, non saremmo in guerra, non vi sarebbe alcuna posta da difendere e si dovrebbe, per converso, riconvertire le centraline della Provincia verso altri più proficui usi.

Oppure - come rilevato da diversi studi - le Pm10 costituiscono a tutti gli effetti un serio pericolo per la nostra salute, producendo effetti nocivi e, in alcuni casi, esiziali (per la lugubre lista rimandiamo ad uno dei tanti siti web).

In quest'ultimo caso, lo sforamento dei limiti sopra riportato dovrebbe un tantino preoccuparci e spingerci, magari dopo aver chiesto scusa ai "caduti", a porre seriamente fine ad una pluriennale inerzia.

In caso contrario, ci rimarrebbero solo alcuni rimedi artigianali come uscire di casa solo in concomitanza o subito dopo gli acquazzoni oppure candidarci per ospitare tappe ciclistiche per almeno 3 giorni a settimana.
Cosa preferite?

venerdì 23 marzo 2007

Appello


Ho ricevuto nei giorni scorsi un appello che vorrei girare a tutti quelli che approdano a queste pagine:

Vi giriamo l'appello di Antonella,che da tempo si batte per farsi riconoscere un diritto fondamentale sancito dalla costituzione italiana :

Art.3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti

alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione,
di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Vi chiediamo di intervenire affinchè la nostra presenza contribuisca a non farla sentire sola e a darle la forza di continuare a combattere la sua battaglia che in verità è battaglia di tutti nel momento in cui si tradisce un
principio della nostra costituzione

L'appuntamento è per domenica 25 marzo 2007
alle ore 12.00
in piazza Matteotti a Sant'Elpidio a Mare

Interverranno Paolo Bocedi, presidente nazionale di SOS ITALIA LIBERA,
Walter Piazza, vicepresidente e presidente dei City Angels.

Associazione Culturale "Città di Zenobia"


Ecco il link

Informazione Libera

Io guardo la TV. Quando capita, ovviamente. A volte magari la vado anche a cercare. A volte, invece, la uso come sottofondo. Me ne rammarico...vorrei non farlo...ma ci sono cresciuto. Faccio parte di quella generazione (odio la parola generazione!) di bambini che venivamo messi davanti la tv per fare i bravi. Ho assistito alla nascita della tv commerciale ed alla commercializzazione di quella pubblica. Ma, fortunatamente, ho imparato a non diventarne schiavo e a guardarla SEMPRE con occhio critico: "l'hanno detto in televisione" credo sia l'affermazione piu' pericolosa ma anche piu' emblematica di questi nostri tempi.

Fortunatamente pero', ogni tanto, ci sono delle piccole eccezioni (che confermano la regola?), delle perle o, per dirla in modo piu' radicale, delle persone che sanno fare (e fanno) il loro mestiere! Sto parlando di Report. Trasmissione di (contro-)informazione di RaiTre che ricomincia domenica sera! Riporto la sinossi della puntata:

TELECOM: Debiti e Spie (di Sigfrido Ranucci)
Pensionati e politici, giovani in cerca di lavoro e uomini della finanza italiana e straniera, calciatori ed extracomunitari, veline: tutti spiati. Migliaia di dossier, decine di società d’investigazione, milioni di euro su conti esteri bruciati per attività illegali.
E Telecom? E’ accusata di aver pagato le fatture agli spioni con i soldi delle bollette telefoniche degli spiati. Il settore security della Telecom era stato trasformato in una struttura d’intelligence all’ombra del suo capo Giuliano Tavaroli.
Complici gli amici d’infanzia Emanuele Cipriani, fiorentino, investigatore privato della Polis D’Istinto e Marco Mancini, il numero due del Sismi. Due ex brigadieri dei carabinieri dalla carriera velocissima arrivati ai vertici di Telecom e del Sismi. Con loro un ragioniere che si trasforma in un investigatore privato capace di archiviare in un cd notizie e informazioni riservate su 5.000 persone e 600 aziende.
La rete degli spioni era in grado di avere informazioni riservate da tutto il mondo, aveva rapporti con ex uomini della Cia e di altri servizi segreti, riusciva ad intrufolarsi nei conti correnti italiani e esteri, fino a raccogliere dossier sulle società con sede nei paradisi fiscali.
Perché tutti quei dossier? A chi servivano e come sono stati utilizzati? Le incursioni informatiche dentro le grandi aziende partono dagli uffici Telecom. Un momento difficile per la più grande azienda di telecomunicazioni italiana, sommersa anche dai debiti.

Buona visione!!!

martedì 20 marzo 2007

La Politica in comune



Dopo l'esternazione di qualcuno ho voglia di dire la mia sulla politica nei municipi...e' solo il mio modestissimo pensiero, ovviamente, ma penso che meriti lo stesso rispetto del qualcuno (attenzione: il link rimanda all pagina di Wikipedia in inglese...e' sorprendente come e quanto sia diversa da quella in italiano!) di cui sopra...almeno cosi' dovrebbe essere.

Parlavo qualche mese fa con un assessore della mia citta', un ragazzo della mia stessa eta', proprio di quanto ritenessi inutile, superfluo e, soprattutto, dannosissimo portare le questioni ideologiche e le lotte tra partiti anche a livello locale. Io penso che il verde pubblico, la costruzione di una nuova scuola, la viabilita' siano questioni che dovrebbero prescindere da destra e sinistra (ma parlare di destra e sinistra oggi ha veramente senso? Rimando ad un futuro post). Insomma, almeno a livello locale dovrebbe prevalere il bene della collettivita'(ma anche a livello globale,no?)...si possono trovare molti punti di contatto tra amministratori locali che prescindano dallo schieramento politico di appartenenza...

Dicevo a questo assessore/amico che parlare del conflitto israelo-palestinese a Civitanova e trovarsi arroccati su posizioni diametralmente opposte non dovrebbe avere nulla a che fare col rifacimento di una strada. Ed aggiungevo che questo era proprio cio' che qualcuno voleva, dalle alte sfere: dividere la popolazione in maniera cosi' netta da portarla allo scontro su qualsiasi tema e, quindi, ad una totale assenza di cooperazione e di dialogo tra la gente...il caos!

Mi chiedo, e chiedevo al mio assessore/amico, a chi giova?

Ho trovato piu' semplice rispondere alla domanda "chi danneggia?"...chiaro no? Sicuramente da questa contrapposizione ne esce sconfitta la collettivita' ovvero tutti noi.

Mi piacerebbe che nella prossima campagna elettorale si parli di verde pubblico, di cultura, di urbanistica ma non di comunisti o fascisti, di destra o sinistra...vorrebbe dire che abbiamo fatto un passo avanti verso la democrazia e la civilta'.

domenica 18 marzo 2007

Citanò

Civitanova Marche è la mia città. Non ho mai sentito uno straordinario senso di appartenenza alla "mia terra", specie da ragazzo...si sa, da ragazzi si vuol sempre scappare...da casa, dalla realtà, dagli stereotipi...ma col tempo ho imparato a sentirmi "parte" di questa realtà.
"Parte" nel senso proprio di "una certa quantità, una porzione di un tutto"...perchè citanò è cosi': talmente varia e variegata che non riesci a darle una connotazione precisa...ma forse fuori città pensano proprio il contrario: ecco lo scopo di questo Blog! Sfatare questo mito...dedicherò la mia avventura internettiana a questo nobile obiettivo!

"Civitanova Marche è una frequentata località balneare a 27 km da Macerata con una spiaggia di sabbia e ghiaia lunga 8 km. Le notevoli risorse possedute da questa cittadina hanno favorito il suo sviluppo urbanistico ed economico: sono fiorenti la piccola industria, in prevalenza calzaturiera, la pesca, il commercio ed il turismo. Civitanova Alta è il vecchio nucleo medievale della cittadina" dicono qui di noi.
Mi piacerebbe poter aggiungere di più...mi piacerebbe poter dire che Civitanova è piena di talenti, nelle discipline più disparate...mi piacerebbe poter dire che Civitanova è piena di opportunità, per i giovani in particolare...mi piacerebbe poter dire che Civitanova è ricca di spirito di iniziativa, di arte, cultura e fantasia...e vorrei usare questo spazio per farlo...sempre che...sempre che riesca a trovare i talenti, le opportunità, le iniziative, etc...esse est percepi?

Riconoscete lo scorcio rappresentato nella foto?



Stalagmite cresce...


Ho deciso di apreire il Blog...ho deciso di uscire dall'oscurantismo...ho invitato altri due autori che, spero come me, contribuiranno a dar forma e colore a questo spazio.
A questo punto bisogna decidere quale direzione dare? Penso proprio che, invece, lascerò/emo massima libertà e la via da seguire si traccerà da sola...come una stalagmite che cresce e prende forma nel tempo grazie a piccole gocce di acqua che cadono dal soffitto.

Cerchiamo di essere quelle gocce e speriamo che la forma che ne verrà fuori sia...bella!

venerdì 16 marzo 2007

L'oscurantismo

Cosa spinge una persona a scrivere di se su un Blog? Ce l'hanno cani e porci un Blog...forse e' proprio questo? Non vorrei analizzare il perche' io lo ho fatto...infondo in questo momento di oscurantismo servirebbe solo a me...e quindi a qualcosa servirebbe...ma io voglio cambiare il mondo ed un Blog e', FORSE, una piccola arma che ognuno di noi ha...no?

Quindi sparero' a zero sui politici di m?'*a che ci governano...sulle multinazionali che governano i nostri consumi, sulle religioni che governano i nostri pensieri...contro il Sistema! Minchia ma vermanente penso che ci sia un nemico oscuro che da dietro le quinte agisce, governa, spia, comanda? Un po' come in X-Files l'uomo che fuma...esiste un gigantesco complotto? Esistono poche persone che sono in grado di fare il bello ed il cattivo tempo?

Quesiti che mi pongo ogni mattina...e poi mi chiedo pure: in realta' sta proprio qui il trucco! Far scorgere un nemico all'orizzonte per SPIAZZARE e far concentrare gli sforzi contro qualcun altro...depistaggio?

Ma poi...uno si chiede pure...ma a me...ma cosa ca?*o me ne frega? "Me ne fotto"! E' questo l'atteggiamento giusto? In realta' penso che sia proprio questo il problema...



giovedì 15 marzo 2007

ESSE EST PERCEPI


esse est percepi (essere è essere percepito) sta a significare: l'esistere di una cosa consiste nel suo essere percepita oppure nel suo essere ciò che percepisce.
[fonte: http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=Berkeley.html]

Praticamente sto scrivendo per nessuno in questo momento visto che nessuno sa della mia esistenza. Poco male. Potrei permettermi di inveire contro chiunque e contro ogni cosa...ma quanto durera' questo stato di "isolamento"?
Basta una mail, un link, un po' di passaparola per rendere "vero" un qualcosa che, almeno per il momento, e' solo mia.
Io vorrei diffonderla...far partecipare altri...ma quanto lo vorrei? Menate varie sull'autoanalisi e sul fatto che il rapporto con i genitori da piccolo...questo non e' un film!

Stiamo a vedere quindi...io e me stesso...quanto durera' questo oscurantismo della rete nei nostri confronti!

Ho intenzione di parlare anche di cose serie in futuro e di aprire a quanti volessero collaborare...ma per ora ci sono solo io...anzi...non ci sono nemmeno io...

esse est percepi?

Cominciamo...

No banalita'...lo so...JAFB! (Just another Fu*%$ Blog)...speriamo di essere originali...altrimenti?
Non importa...a chi importa? No Way!

Parlero' di tutto e tutti...di me, di te...e di chi vi pare...cosi' e'...