venerdì 6 aprile 2007

Cui prodest?



Dal Messaggero on-line del 6 aprile 2007:

"CIVITANOVA. Sacrificata a logiche elettorali la collina di Villa Eugenia.
Marco Scalabroni (Rifondazione Comunista) accusa Massimo Mobili, assessore all’urbanistica e candidato sindaco della Cdl, di «avere avallato una massiccia edificazione in zona di Villa Eugenia».
In consiglio comunale il Polo ha votato un accordo di programma pubblico-privato dando il via alla realizzazione di un villaggio turistico in quell’area, progetto presentato da due società, bocciato in sede di esame delle osservazioni al Prg di Bernardo Secchi, che lì prevedeva giardini e percorsi ciclo pedonali. Proposta riesumata «perché importante per lo sviluppo della città. Non stiamo costruendo palazzi, ma un parco urbano e un’arena all’aperto su cinque ettari, un investimento di 2,5 milioni di euro» ribatte Mobili. Ma per Scalabroni «altro che sviluppo! Si stravolge il Prg per fare, caso unico, un villaggio turistico in collina in un paese di mare».
Il progetto si estende su un’area di 10 mila mq per un edificato di 35 mila mc, sorgerà un albergo circondato da diversi residence. «Dov’è - chiede Scalabroni - l’interesse pubblico? Cecchetti e Ceccotti insegnano, il tornaconto è solo privato».
Di «grande valenza pubblica» parla invece Mobili e assicura: «gli impegni convenzionali prevedono che le opere pubbliche debbano essere realizzate entro tre anni dall’adozione definitiva della variante, altrimenti non rilasceremo i permessi a costruire il villaggio».
Nell’accordo non figurano però vincoli alla destinazione urbanistica, che impedirebbero speculazioni edilizie dei privati, percorsi già visti in città, dove diversi alberghi sono stati trasformati in appartamenti.

Di «scempio urbanistico» parla il centrosinistra che a Mobili rimprovera «di ipotecare il futuro della città per ragioni elettorali. Consegna una delle zone più belle, Villa Eugenia, alla speculazione privata» il tutto legittimato «dalla foglia di fico del pubblico interesse costituito da un teatro all’aperto». E attacca anche un’altra operazione votata dal Polo, un accordo di programma che farà sorgere «in via Aldo Moro, e in zona a rischio, 4 mila mq di commerciale giustificati dal progetto "Bicincittà". Alla vigilia del voto la Cdl scopre la bicicletta! Con tale perla il sindaco Marinelli chiude coerentemente così come aveva iniziato: nel 1995 l’inizio della vicenda Ceccotti, nel 2007 la privatizzazione di Villa Eugenia»"

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